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La Lucanina è un prodotto raffinato e al tempo stesso semplice, perché ricco di spezie portate direttamente dai campi locali: il Finocchietto Selvatico (Foenicum Vulgare) è
il sovrano tra le spezie, assieme al peperoncino piccante a scaglie. Il colore rosso intenso del nostro prodotto e la giusta consistenza sono il frutto di una corretta e
controllata stagionatura e dell’uso di materie prime di prima qualità, attentamente controllate e selezionate delle sapienti mani dei nostri operatori.
La Lucanina è un prodotto in attesa di riconoscimento IGP, con area geografica di produzione comprendente alcuni Comuni della Basilicata aventi per epicentro proprio il
Comune di Picerno, paesino in cui è sito il Salumificio della Lucania. link mappa Dove siamo
per saperne di più, scarica la scheda tecnica del prodotto in formato PDF
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Il Salumificio della Lucania è membro del Consorzio “Lucanica di Picerno”, un organismo teso ad ottenere il Riconoscimento IGP dalla Commissione Europea per la salsiccia stagionata picernese. Il Consorzio della Lucanica di Picerno è nato nel 2004 per avviare e dar vita al riconoscimento di un prodotto
pregiatissimo di alcune zone lucane limitrofe al paese in cui sorge il Salumificio della Lucania S.r.l. Il suo Fondatore, nonché attuale
Presidente è il Sign. Lettieri Giovanni. Si prevede l’ottenimento di tale riconoscimento entro breve tempo.
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Marco Terenzio Varrone, vissuto nel I secolo a.C., in uno dei libri dedicati a Cicerone, nell’opera linguistica “De lingua latina”
fa riferimento, per primo, ad un tipo di salsiccia fatta con l’intestino crasso del maiale chiamata dai soldati romani “luganica”
perché “l’hanno imparata a fare dai Lucani”, gli abitanti della Lucania, l’antica circoscrizione territoriale romana estesa ben
oltre l’attuale Basilicata. L’insaccato doveva essere davvero buono al palato dei soldati, se nello stesso periodo Cicerone ne
parla con spirito nostalgico. Gli ingredienti usati dai lucani per preparare la luganica si trovano nel trattato d’arte culinaria
“De re coquinaria”, una pluralità di testi attribuiti al gastronomo romano Apicio vissuto un secolo dopo Varrone. Va sottolineato
che la luganica descritta nel ricettario apiciano ha poco a che vedere con l’analogo insaccato di oggi. Apicio descrive la preparazione
dell’insaccato elencando i “condimenti” che assieme a della “carne ben macinata” e ad “abbondante quantità di grasso” riempiranno
”un budello lungo e molto sottile che si sospenderà così al fumo”.
Ai tempi di Varrone, la Lucania, che nel suo significato tradizionale richiama l’esistenza di territori coperti da boschi, è già in
buona parte caduta sotto l’Impero Romano. Prima dell’avvento dei Romani le pianure costiere erano state colonizzate da coloni greci.
E’ altamente probabile che la popolazione indigena abbia appreso proprio dai greci l’arte di conservare la carne di maiale nelle stesse
budella dell’animale.
Il territorio, con l’eccezione di limitate zone costiere, si presenta estesamente coperto di boschi in cui vagano, sorvegliate da schiavi,
diverse specie animali. Tra questi boschi, particolarmente ricchi di specie quercine, il maiale, che per la presenza di setole spesse ed
ispide ha l’aspetto del cinghiale, trova condizioni ideali per ingrassare e riprodursi. Le ghiande dei querceti lucani alimentano “morre”
(branchi) di maiali che forniscono a buon mercato ai Romani, come tributo, oltre che carne e lardo di qualità anche luganiche.
La dipendenza alimentare del maiale dalle querce emerge anche altrove in Europa. Ed è proprio questo legame che spinge le genti europee
ad utilizzare il porco come unità di misura dei boschi.
Il Consorzio “Lucanica di Picerno”, nasce con l'obiettivo dichiarato di promuovere e valorizzare le produzioni tipiche in relazione al
territorio.
Il Consorzio della Lucanica di Picerno è nato nel 2004 per avviare e dar vita al riconoscimento di un prodotto pregiatissimo di alcune
zone lucane limitrofe al paese in cui sorge il Salumificio della Lucania: quello che ne è stato della luganica è ancora racchiuso nella
loro “Lucanina”. Il suo Fondatore, nonché attuale Presidente è il Sign. Lettieri Giovanni. Egli ha intrapreso, assieme alle Aziende Consorziate,
un iter burocratico da passare al vaglio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per ottenere il riconoscimento I.G.P. della salsiccia
prodotta entro gli standard fissati dallo stesso Disciplinare di Produzione in questione.
Attività del Consorzio è anche la partecipazione ad eventi fieristici italiani ed esteri e l'organizzazione di manifestazioni ed eventi sul
territorio.
Questo è il video del nostro primato: la salsiccia più lunga del mondo...
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